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	<title>piattinicinesi &#187; comunicazione politica</title>
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	<description>piattini rotanti, cocci e ricomposizioni creative</description>
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		<title>un&#8217;anima divisa in due</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 09:56:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piattins</dc:creator>
				<category><![CDATA[omeopatia culturale]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione politica]]></category>
		<category><![CDATA[libia]]></category>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è un verbo in arabo che indica chi si avvicina a questa lingua e a questa cultura. Ha una forma verbale che indica la trasformazione, il passaggio da uno stato a un altro. Questo verbo è &#8220;arabizzarsi&#8221; . Non esiste in italiano ma è stato ripreso dal francese che chiama &#8220;arabisants&#8221; gli studenti di Arabo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è un verbo in arabo che indica chi si avvicina a questa lingua e a questa cultura. Ha una forma verbale che indica la trasformazione, il passaggio da uno stato a un altro. Questo verbo è &#8220;arabizzarsi&#8221; . Non esiste in italiano ma è stato ripreso dal francese che chiama &#8220;arabisants&#8221; gli studenti di Arabo. Quando me lo dicevano a Parigi, che ero un&#8217;&#8221;arabisante&#8221; mi faceva un po&#8217; ridere. Un po&#8217; perché mi fanno ridere tutte le difinizioni, un po&#8217; perché quel participio presente mi dava l&#8217;idea di uno stato sempre in divenire, e mai completo. Come la mia conoscenza, mi dicevo, che rimarrà sempre a metà.</p>
<p>Comunque io su certe cose, come la lingua e certe conoscenze di letteratura antica sono rimasta piuttosto arabizzante. Su altre ho scoperto nel tempo che mi ero arabizzata, e anche parecchio.</p>
<p>Studiare un&#8217;altra cultura vuol dire mettere in gioco la propria, abituarsi ad altre proporzioni, declinazioni sentimentali inedite, sapori, lingue, sofferenze. Come Alice che entra nello specchio insomma.</p>
<p>Io dietro quello specchio ci sono entrata vent&#8217;anni fa. Da allora niente è più stato come prima. Aprire il frigorifero, vestirmi, lavorare, educare i figli, amarli, amare, sperare e ragionare di politica.</p>
<p>E&#8217; come se camminassi su due terre contigue, due mondi vicini, uno di fronte all&#8217;altro, e io fossi in entrambi.</p>
<p>Il mio primo corso di arabo l&#8217;ho fatto nel 90.  Quell&#8217;estate ero negli Stati uniti e l&#8217;Iraq invase il Kuwait. Da allora ogni volta che dicevo di studiare arabo suscitavo le reazioni più impreviste. Ricordo di essere stata attaccata a cena da persone che vedevo per la prima volta in vita mia. Automaticamente, senza volerlo, diventavo il bersaglio di pregiudizi, insofferenze, paure. In certi casi, quando vedevo che l&#8217;interlocutore non era più recuperabile su un piano razionale, ho anche finto di non  saperne niente. Discutere sarebbe stato inutile. Meglio tacere, e aspettare he gli animi si calmassero.</p>
<p>Ma gli animi non si sono calmati. Da allora tutto quello che è successo è stato ideologizzato, interpretato, sviscerato in mille modi. Strumentalizzato per accordi politici, per sostenere o deporre dittatori, per dare soldi e per riceverne, per speculare, per fare paura, per sopire le coscienze, per svegliarle altrove.</p>
<p>I morti, però, non erano mai persone, ma di volta in volta vittime, carnefici, terroristi, kamikaze, martiri, rivoltosi, immigrati.</p>
<p>Ora  per la prima volta sono tutti stupiti. La rivolta che si propaga da un paese all&#8217;altro testimonia che non esistono solo  frange estremiste, fondamentalisti o sudditi schiacciati dal potere, incapaci di reagire.</p>
<p>Ma persone, che lottano, scendono in piazza, comunicano, sperano, pregano o si proteggono nelle proprie case.</p>
<p>E&#8217; stato tutto così rapido che per una volta nessuno è riuscito a creare nemici, spettri e spaventapasseri.</p>
<p>Speriamo che l&#8217;inettititudine dei nostri politici impedisca di inventare  giustificazioni e attenuanti al massacro che si sta perpetrando in Libia.</p>
<p>Al di là dello specchio ci siamo noi.</p>
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		<title>Watch out</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 08:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piattinicinesi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[comunicazione esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo video non è nuovo e probabilmente qualcuno lo conosce già. Ma io l&#8217;ho scoperto da poco e quindi ve lo propongo solo adesso. E&#8217; una comunicazione istituzionale del comune di Londra che invita a fare attenzione ai ciclisti sulle strade.

A parte il fatto che è un esempio fantastico di comunicazione esperienziale, ovvero il messaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo video non è nuovo e probabilmente qualcuno lo conosce già. Ma io l&#8217;ho scoperto da poco e quindi ve lo propongo solo adesso. E&#8217; una comunicazione istituzionale del comune di Londra che invita a fare attenzione ai ciclisti sulle strade.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ubNF9QNEQLA&amp;hl=en_GB&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/ubNF9QNEQLA&amp;hl=en_GB&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
A parte il fatto che è un esempio fantastico di comunicazione esperienziale, ovvero il messaggio arriva attraverso l&#8217;esperienza, tu provi veramente cosa vuol dire non accorgerti di quello che sta succedendo perché sei concentrato su altro, mi ha fatto venire in mente un trucco tipico della comunicazione politica: <em>lo spostamento dell&#8217;attenzione.</em></p>
<p>Se per esempio concentro l&#8217;attenzione dei cittadini sulla consegna di 10 case in Abruzzo loro non si accorgono di tutti quelli che stanno ancora nelle tende.<br />
Se enfatizzo la cattura dell&#8217;ultimo latitante della mafia forse loro non si accorgono che quei capi mafia che sto arrestando fanne parte della vecchia generazione, e che una criminalità organizzata, più potente e subdola, che ha diramazioni in tutta Italia, ci sta mettendo la spazzatura sotto i piedi.<br />
Se faccio polemica sulla vita privata dei politici distolgo l&#8217;attenzione dal fatto che un video frutto di ricettazione, ricatto e violenza, quindi illegale, è andato in giro di mano in mano senza che nessuno si sia sentito in dovere di avvertire un giudice.<br />
Se me la prendo con gli stipendi dei giudici, con i processi lunghi, con la corruzione di una parte della giustizia, faccio leva sullo scontento generale per far passare una legge che di fatto salva solo me stesso.<br />
insomma, cose così&#8230;.<br />
o sono io che sono malfidata?</p>
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