"Sono sempre stata tormentata dall’immagine della molteplicità degli io. A giorni lo chiamo ricchezza, e giorni invece mi sembra una malattia, una proliferazione pericolosa come un cancro. La prima idea che mi ero fatta della gente che mi circondava era che tutti loro fossero coordinati da un intero, mentre io ero composta di una moltitudine di io, una moltitudine di frammenti."
Questa frase l’ho letta sul Diario di Anaïs Nin (il primo, quello degli anni 1931-34) e se lei fosse stata ancora...