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	<title>piattinicinesi &#187; pubblicità</title>
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	<description>piattini rotanti, cocci e ricomposizioni creative</description>
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		<title>preferisco le cosciotte</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 11:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piattinicinesi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando Piattins ha visto questo spot per la prima volta ha pensato, ok adesso viene la parte ironica, si capisce che è uno scherzo e lo dicono chiaro e tondo che quelle bulle fuori dal camerino devono essere punite come le sorellastre di Cenerentola per tutto questo sfottò.
Invece no.
Ragazzi, allora non ci siamo.
Pensatela come vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando Piattins ha visto questo spot per la prima volta ha pensato, ok adesso viene la parte ironica, si capisce che è uno scherzo e lo dicono chiaro e tondo che quelle bulle fuori dal camerino devono essere punite come le sorellastre di Cenerentola per tutto questo sfottò.<br />
Invece no.</p>
<p>Ragazzi, allora non ci siamo.</p>
<p>Pensatela come vi pare. Ma Piattins preferisce la ragazza con le cosciotte, un punto di vista ancorato al terreno (capita, quando sei alta 1.60), i capelli selvaggi e un&#8217;espressione autoironica negli occhi.<br />
Perché senza autoironia non si va avanti nella vita vera.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/gfKgAvjVJjE&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/gfKgAvjVJjE&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Ah&#8230;un&#8217;altra cosa.<br />
E&#8217; vero che bere fa bene.<br />
Ma l&#8217;acqua del rubinetto va benissimo, non inquina e costa meno.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>pubblicità comparata: cosa mangiano le donne</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 21:41:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piattinicinesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>

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		<description><![CDATA[Nelle  pubblicità le donne cucinano, apparecchiano, servono in tavola.
Quando però sono fra di loro, a casa o in ufficio, se ne guardano bene.
Per le donne solo cibi pronti, facili da scartare e leggeri.
Così leggeri che più mangi e più ti assottigli, perdi massa all&#8217;improvviso, la lampo scorre veloce, e tu zampetti, saltelli e corri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle  pubblicità le donne cucinano, apparecchiano, servono in tavola.</p>
<p>Quando però sono fra di loro, a casa o in ufficio, se ne guardano bene.<span id="more-532"></span></p>
<p>Per le donne solo cibi pronti, facili da scartare e leggeri.<br />
Così leggeri che più mangi e più ti assottigli, perdi massa all&#8217;improvviso, la lampo scorre veloce, e tu zampetti, saltelli e corri come una ranocchia.<br />
Che non sia mai che le amiche in pausa caffé ti becchino a divorare una merendina, ad addentare un cornetto, non sia mai che tu lasciata a te stessa ti faccia un piatto di spaghetti invece di leccarti il tappo dello yogurt.<br />
Ti gonfi, l&#8217;intestino ti si attappa e non fai plin plin.</p>
<p>Appena sei sola, però, ecco che puoi lasciarti andare.<br />
Fai le fellatio ai gelati e l&#8217;amore col sapore.</p>
<p>Perché anche davanti al frigo o sei santa o sei un po&#8217; puttana.<br />
E allora ecco che ti sbrodoli, riesumi il dialetto per decantare la simmenthal, e affondi nel gorgonzola come una bella topolona.</p>
<p>Però poi di corsa ritorni a cucinare<br />
meglio se con le sottilette, così i tuoi bambini mangiano tutto, e a lavare i piatti poi ci metti meno</p>
]]></content:encoded>
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		<title>le parole che ti ho detto (purtroppo)</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 09:42:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piattinicinesi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[femminismo]]></category>
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		<category><![CDATA[tv]]></category>
		<category><![CDATA[violenza di genere]]></category>

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		<description><![CDATA[
Avere l&#8217;influenza a volte ha qualche lato positivo.
Per esempio hai più tempo per ascoltare la radio, o vedere la televisione, se in televisione passa uno spot come questo. Bellissimo.
Uno spot che fa capire finalmente come la violenza più grande su un altro essere umano è toglierli la percezione di sé.
La visione della sua storia, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/2wJFb_eHyYU&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/2wJFb_eHyYU&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
Avere l&#8217;influenza a volte ha qualche lato positivo.<br />
Per esempio hai più tempo per ascoltare la radio, o vedere la televisione, se in televisione passa uno spot come questo. Bellissimo.<span id="more-519"></span></p>
<p>Uno spot che fa capire finalmente come la violenza più grande su un altro essere umano è toglierli la percezione di sé.<br />
La visione della sua storia, ma anche delle sue possibilità di essere, vengono distorte.<br />
In questo modo si chiudono le vie di fuga, lo si rimanda a un&#8217;immagine perdente, claustrofobica, dalla quale non riesce a uscire.<br />
Perché non pensa di avere il diritto di uscirne.<br />
Se è in quella situazione, in fondo è colpa sua, se lo è meritato.</p>
<p>E&#8217; una morte lenta, dolorosa e troppo spesso taciuta.<br />
Della quale però è importante parlare.</p>
<p>C&#8217;è la violenza dentro casa, contro le donne, i bambini, contro chi è più debole.</p>
<p>C&#8217;è la violenza sociale, politica, che toglie voce agli emarginati.</p>
<p>E c&#8217;è anche quella mediatica, che ci ripete in continuazione che non siamo come i modelli imposti.</p>
<p>Per questo, spesso, quando ci guardiamo allo specchio, ci sentiamo depresse, sentiamo che la nostra vita è banale, e noi non siamo speciali, non siamo noi a parlare.</p>
<p>E&#8217; qualcun altro che ha preso la parola al posto nostro.</p>
<p>E questo non va bene.<br />
non va bene affatto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di mercati, conversazioni, Barilla e &#8230;.. aspirational</title>
		<link>http://www.piattinicinesi.com/di-mercati-conversazioni-barilla-e-aspirational/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 12:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piattinicinesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[media power]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo post Piattins avrebbe dovuto scriverlo circa un mese fa, quando è tornata dall’incontro alla Barilla.
Però si sa, a volte la famiglia, le cavallette e la rata del condominio  stroncano anche i migliori propositi , e quindi eccola qua, ridotta all’ultimo, un attimo prima che si formino le farfalline del frumento…
Insomma comunque, tanto per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo post Piattins avrebbe dovuto scriverlo <a href="http://piattinicinesi.blogspot.com/2009/04/thelma-e-louise-vanno-in-barilla.html">circa un mese fa</a>, quando è tornata dall’incontro alla Barilla.<br />
Però si sa, a volte la famiglia, le cavallette e la rata del condominio  stroncano anche i migliori propositi , e quindi eccola qua, ridotta all’ultimo, un attimo prima che si formino le farfalline del frumento…</p>
<p>Insomma comunque, tanto per riprendere il filo, diciamo che alla fine le mamme blogger l’invito della Barilla l’avevano preso sul serio e nell’azienda c&#8217;erano andate.</p>
<p>L’incontro era con il gruppo del digital marketing, ovvero i “giovanotti” assunti appositamente per occuparsi della promozione su internet (detto così sembra riduttivo, ma vuol dire tutto quello che ruota intorno al web 2.0, che è tanto) ed il fatto che un’azienda di questi tempi assuma un’intera squadra per occuparsi di un progetto innovativo è già un fatto positivo.<span id="more-517"></span></p>
<p>L’ambiente era simpatico e rilassato, e Piattins non ha potuto fare a meno di chiedersi se gli esperti di marketing sono sempre così solari  oppure le aziende li scelgono ad hoc in base al settore di competenza: nel loro caso la scelta di un papà circa quarantenne <a href="http://www.digital-intranos.blogspot.com/">blogger</a> e  col piercing sembrava quasi studiata a tavolino, ma riflettendoci è chiaro che la comunità del web trova proprio nell’esperienza della condivisione digitale la propria identità, e quindi che ci si somigli o che almeno ci si riconosca è naturale (e in fondo anche incoraggiante).</p>
<p>Seduti intorno al tavolo ipermoderno di una vecchia cascina ristrutturata le blogger e la squadra del digital marketing si sono reciprocamente presentati.</p>
<p>Le blogger l&#8217;hanno fatto sia individualmente che come gruppo, perché in Barilla ci sono andate anche come gruppo, e dopo essersi incontrate precedentemente a Milano, tra di loro, per discutere di un <a href="http://www.veremamme.it/progetto-powered-by-people/">progetto comune </a>e stilare un <a href="http://www.veremamme.it/manifesto-wiki/">manifesto di intenti</a>, che è allo stesso tempo un elenco di valori comuni in cui riconoscersi e un elenco di &#8220;tesi&#8221; o &#8220;richieste&#8221; che rappresenteranno un codice di comportamento per quelle aziende che vorranno collaborare con loro.</p>
<p>Per farlo, a Milano, si erano raccontate in poche battute  i loro sentimenti di amore, fiducia o repulsione rispetto ai valori espressi da alcune marche.</p>
<p>Piattins, per esempio, ha raccontato di quanto l’avesse infastidita la pubblicità dei <span style="font-style:italic;font-weight:bold;">Piccolini</span> di Barilla, nella quale una mamma doveva interrompere il suo lavoro al computer per preparare il pranzo ai figli.</p>
<p>Se pensiamo che Piattins ha passato quattro anni a interrompere la redazione del romanzo al computer, forse si capisce perché la pubblicità le desse tanto fastidio.</p>
<p>Comunque, forte del fatto che i mercati sono conversazioni, alla riunione con il digital marketing di Barilla Piattins ha letto un <span style="font-style:italic;">post sui Piccolini</span>, che suonava più o meno così:</p>
<p><span style="font-style:italic;">La mamma è al computer e lavora.</span><br />
<span style="font-style:italic;">Cioè io credo che lavori.</span><br />
<span style="font-style:italic;">Perché io quando sono al computer lavoro, anche se sto su Facebook.</span><br />
<span style="font-style:italic;">Quindi presumo che faccia lo stesso anche lei.</span></p>
<p><span style="font-style:italic;">Solo che è quasi ora di pranzo.</span><br />
<span style="font-style:italic;">I bambini hanno fame.</span><br />
<span style="font-style:italic;">Tanta fame: ora e subito.</span></p>
<p><span style="font-style:italic;">Questi famelici e impazienti bambini hanno anche un papà.</span><br />
<span style="font-style:italic;">Il papà in questo momento non è al computer, né sta lavando la macchina, esercitandosi col vogatore, pagando il condominio, tingendo le pareti o riparando il rubinetto.</span></p>
<p><span style="font-style:italic;">Il papà in questione – diciamolo francamente – in questo momento non sta facendo un’emerita cippa.</span></p>
<p><span style="font-style:italic;">Però tutti e tre – papà e bambini, malignamente compatti &#8211; decidono che è ora che la mamma, che è l’unica in quella casa che sta facendo qualcosa, smetta di fare quello che sta facendo per preparare da mangiare, ora e subito.</span></p>
<p><span style="font-style:italic;">Talmente ora e subito che arrivano a spostare in avanti le lancette dell’orologio.</span><br />
<span style="font-style:italic;">Talmente ora e subito che la mamma per riempire i loro pancini gorgoglianti prende dalla dispensa una pasta piccola piccola, che si cuoce subito subito, e la butta nell’acqua che bolle.</span></p>
<p><span style="font-style:italic;">Risultato: pasta in bianco.</span></p>
<p><span style="font-style:italic;">Ora.</span><br />
<span style="font-style:italic;">Premesso che l’idea di fare una pasta piccola che si cuoce in poco tempo e che può essere mangiata facilmente anche dai bambini (penso ai 3-6 anni che a volte hanno ancora difficoltà con i grandi formati) è un’idea sostanzialmente buona: concentriamoci su questo.</span><br />
<span style="font-style:italic;">Premesso che un uomo in cucina ha sempre quel lato sexy che mi intriga: vedete di sfruttarlo.</span><br />
<span style="font-style:italic;">Premesso che l’appetito esagerato degli infanti mi fa tanto Hansel e Gretel (completi di strega e casetta di marzapane): attenti ai richiami psicanalitici</span><br />
<span style="font-style:italic;">E soprattutto premesso che a fare la pasta in bianco è capace anche mio figlio che ha 10 anni: che bisogno c’era di rompere le scatole a quella poveretta della mamma, con la sua messa in piega ondeggiante e il completo di cachemire? (voi non l’avete mai vista una mamma che lavora al computer, è chiaro, altrimenti avreste perso la voglia di scherzare sull’argomento).</span></p>
<p>Quando Piattins ha finito di leggere anche il papà blogger col piercing sembrava avere un po’ meno voglia di scherzare sull’argomento, sebbene continuasse a sorridere.<br />
“Eh però, bisogna anche capire cosa ci sta dietro…” ha detto “questo in fondo è un <span style="font-style:italic;">aspirational</span>”</p>
<p>Piattins dapprima è rimasta interdetta (<span style="font-style:italic;">aspirascional?????</span>) poi ha deciso di procedere per gradi.</p>
<p>Per prima cosa è andata a guardare cosa ci sta dietro, ma anche intorno e davanti.</p>
<p>E ha visto un’azienda enorme estesa per centinaia di metri nello spazio immenso della pianura padana, un’azienda che dà lavoro a 18.000 persone,  (cosa sulla quale bisogna riflettere quando si spara a zero sulle grandi aziende), che ha una mensa dove le persone mangiano quello che producono, che ha uno stabilimento a ingresso protetto dove si sperimentano le nuove ricette (quanto ci vorrebbe entrare, Piattins, lì dentro…).</p>
<p>Un’azienda che <a href="http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=416">ha sempre saputo rinnovare la propria immagine</a>, trasformando un piatto povero legato all’immaginario prebellico in un piatto ricercato e di tendenza (come dimenticare Cindy Crawford che srotolava il ciondolo a forchetta e spiegava al cameriere: “otto minuti”).</p>
<p>Un’azienda che ha capito che l’immagine patinata del <span style="font-style:italic;">mulino bianco</span>, che negli anni 80 era stata rivoluzionaria perché dava spazio a valori dimenticati, la famiglia e l’ambiente, ora era diventata obsoleta, e quindi ha creato il primo progetto di digital marketing proprio su questo <a href="http://www.ilmulinochevorrei.it">marchio</a>.</p>
<p>Piattins si è guardata intorno e ha visto anche che da qualche tempo la pubblicità della tipa al computer non la passano più tanto, e invece stanno puntando su una<br />
campagna a cartoni animati sulle reti Sky, in cui due fratellini, un maschio e una femmina, aiutano la mamma a portare in tavola i Piccolini, che si cuociono subito, e intanto imparano che maschi e femmine hanno gli stessi doveri, che in casa si collabora, che si può mangiare bene e che stare attenti all’ambiente è facile come spegnere la luce.<br />
Le campagne politicamente corrette in fondo non sono così difficili da realizzare.</p>
<p>Poi Piattins si è girata verso Flavia e le ha chiesto: “<span style="font-style:italic;">aspirational?</span> Ma che è?”<br />
Flavia pazientemente le ha spiegato che l’<span style="font-style:italic;">aspirational</span> è il cavallo di battaglia di chi si occupa di marketing.<br />
Prima o poi nelle discussioni sul marketing un <span style="font-style:italic;">aspirational</span> salta fuori.</p>
<p>E va bene. Che <span style="font-style:italic;">aspirational</span> sia.</p>
<p>Ma se i mercati sono conversazioni, allora forse qualcuno dovrebbe chiedere in giro cosa è veramente <span style="font-style:italic;">aspirational</span>, per gli altri.</p>
<p>Piattins non vuole far perdere tempo a nessuno, e lo dichiara subito.</p>
<p>Per lei l’aspirational non è il marito sul divano, né il golfino di cachemire, e neanche la messa in piega, in fin dei conti, visto che ha i capelli tagliati a zero.</p>
<p>A Piattins, che è terra terra, come <span style="font-style:italic;"> aspirational</span>, le basta di lavorare tranquilla.</p>
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