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	<title>piattinicinesi &#187; satira mammesca</title>
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	<description>piattini rotanti, cocci e ricomposizioni creative</description>
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		<title>Pensierini ieri e oggi &#8211; la mamma</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 22:49:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piattins</dc:creator>
				<category><![CDATA[le mammiadi: un'epica moderna]]></category>
		<category><![CDATA[satira mammesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri
La mamma oggi ha stirato le camicie.
Oggi
La mamma oggi ha scaricato 30 nuove applicazioni per l&#8217;Ipad.
Poi ha stirato le camicie.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ieri</strong></p>
<p>La mamma oggi ha stirato le camicie.</p>
<p><strong>Oggi</strong></p>
<p>La mamma oggi ha scaricato 30 nuove applicazioni per l&#8217;Ipad.</p>
<p>Poi ha stirato le camicie.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ansiosa a chi?</title>
		<link>http://www.piattinicinesi.com/ansiosa-a-chi/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 21:29:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piattins</dc:creator>
				<category><![CDATA[fragor di cocci]]></category>
		<category><![CDATA[sono invasa dagli alieni]]></category>
		<category><![CDATA[uomini e donne]]></category>
		<category><![CDATA[ansia materna]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[figlio filosofo]]></category>
		<category><![CDATA[piccolo power]]></category>
		<category><![CDATA[satira mammesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Piattins è una che è nata con la sciarpa e il cappello. Una che anche d’estate ti puoi prendere il mal di gola. Dopo il latte almeno tre ore prima di toccare l’acqua con il mignolo del piede, l’altalena evvabbene ma non andare troppo forte, non ti allontanare, è pericoloso, cadi, puoi cadere, sei caduta? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.piattinicinesi.com/wp-content/uploads/2010/06/donna-stressata1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1575" title="donna-stressata1" src="http://www.piattinicinesi.com/wp-content/uploads/2010/06/donna-stressata1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Piattins è una che è nata con la sciarpa e il cappello. Una che <em>anche d’estate ti puoi prendere il mal di gola. Dopo il latte almeno tre ore prima di toccare l’acqua con il mignolo del piede, l’altalena evvabbene ma non andare troppo forte, non ti allontanare, è pericoloso, cadi, puoi cadere, sei caduta? Te l’avevo detto io.<span id="more-1574"></span></em></p>
<p>Insomma se l’ansia è contagiosa lei alla fine se ne è presa una buona dose. E solo il suo ineguagliabile amore per la libertà le ha permesso di trovare la forza di prendere e partire (anche se sempre meno di quanto avrebbe voluto) superando paure ansie e angosce, almeno sul momento. Che quelle ormai sono sedimentate, e rimangono là.</p>
<p>Però trasmetterle ai figli proprio no. Questa catena ereditaria andava spezzata.</p>
<p>Piattins l’ha capito un giorno che FiglioFilosofo è entrato nel labirinto delle palline. Tutti gli altri, anche quelli più giovani di lui (di età compresa tra uno e due anni) si arrampicavano, scivolavano, si infilavano in mezzo ai tubi e si appendevano a testa in giù. Lui invece, il suo FF, la guardava con gli occhi aperti come fanali, l’espressione assorta, e stava fermo. Fermissimo. Aggrappato a un palo imbottito era immobile. Una sfinge muta, enigmatica.</p>
<p>Poi finalmente si è mosso.</p>
<p>E si è seduto per terra.</p>
<p>Era chiaro che l’abilità motoria non era il suo forte. Si capiva anche da come affrontava lo scivolo. Un gradino alla volta, e lunghe pause. Poi riscendeva giù dalla scaletta.</p>
<p>Piattins, in preda a un delirio di protezione materna, avrebbe voluto liberarlo definitivamente dagli orrendi bambini che lo circondavano, quelli che cercavano di salirgli sui piedi, sulle mani, che lo spingevano, che lo apostrofavano con parole rudi: <em>aho ma che stai a fa&#8217;. Te voi move&#8217;?</em></p>
<p><em>Largo</em>, avrebbe voluto dire lei, <em>fate largo</em>! E poi prenderlo, portarlo via di lì, in un luogo sicuro: la sabbiera o la panchina del bar. Forse la giostra. Meglio una gabbia.</p>
<p>Poi però ha trovato una soluzione</p>
<p>-       <em>High</em>- ha detto – <em>lo guardi tu?</em></p>
<p>E si è seduta. Da lontano la situazione ha assunto una luce migliore. Insieme al padre i suoi figli hanno imparato ad arrampicarsi, a correre, a sciare (a giocare a pallone ancora no, ma quella <a href="http://www.piattinicinesi.com/il-figlio-filosofo-e-la-fenomenologia-del-gioco-del-calcio/">come vi ho già spiegato</a> è proprio una cosa proprio estranea ai piattins, forse è un problema genetico). Imparavano a farsi male, a cadere, a non avere paura.</p>
<p>E anche lei si tranquillizzava.</p>
<p>Imparava a dire le cose giuste.</p>
<p>Mentre si arrampicavano sulla ragnatela invece di mettersi sotto tipo materasso e urlare <em>Cadi! Cadiiiiiii! Stai cadendo!!!!!!! </em>diceva <em>Dai, un passo alla volta ce la puoi fare</em></p>
<p>E a Power alle prese con la sua prima gara di nuoto in vasca grande ha sorriso, dicendo <em>Sei forte!</em></p>
<p>Intanto mentalmente, ma solo mentalmente, calcolava quanti secondi le sarebbero occorsi per arrivare in acqua a salvarlo buttandosi dalla balaustra della piscina, e soprattutto che possibilità avrebbe avuto di fare centro.</p>
<p>Insomma si impara.</p>
<p>Adesso, che i suoi figli entrambi sono al campo scuola, ha seguito la stessa tecnica</p>
<p>- <em>High chiama tu. Non vorrei che power sentendo la mia voce si facesse prendere dalla nostalgia e volesse tornare a casa.</em></p>
<p>- <em>Ok</em></p>
<p>&#8230;</p>
<p>- <em>Allora, hai chiamato?</em></p>
<p><em>- Sì ma non sembrava molto nostalgico..</em></p>
<p>- <em>In che senso?</em></p>
<p>- <em>Beh, aveva una voce strana, come se fosse più grande…sembrava un bambino di otto anni …</em></p>
<p><em>- Ma l’hai salutato anche da parte mia? Gli hai detto ciao da mamma e papà?</em></p>
<p>-<em> Certo che gliel’ho detto</em></p>
<p><em>- E lui?</em></p>
<p>- <em>Ha detto &#8220;papà e mamma chi?&#8221;</em></p>
<p>Ora le cose sono due. O siamo riusciti a renderlo un bambino sicuro. O, più probabilmente, me l’hanno sostituito.</p>
<p>Ma non dite che sono ansiosa.</p>
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		<title>Libro cuore: un&#8217;edizione aggiornata &#8211; I regali</title>
		<link>http://www.piattinicinesi.com/libro-cuore-unedizione-aggiornata-i-regali/</link>
		<comments>http://www.piattinicinesi.com/libro-cuore-unedizione-aggiornata-i-regali/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 00:43:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piattins</dc:creator>
				<category><![CDATA[le mammiadi: un'epica moderna]]></category>
		<category><![CDATA[non entrate in quella scuola]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere è il mio mestiere (forse)]]></category>
		<category><![CDATA[libro cuore]]></category>
		<category><![CDATA[satira]]></category>
		<category><![CDATA[satira mammesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro diario
La mamma quando arriva la fine dell’anno scolastico è sempre molto nervosa. Va in giro per casa urlando porca miseria e chi me l’ha fatto fare.
A dir la verità queste due frasi le dice anche durante tutto il resto del tempo ma in questo periodo di più.
Francy dice che è colpa delle tasse. Glielo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.piattinicinesi.com/wp-content/uploads/2010/06/1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1563" title="1" src="http://www.piattinicinesi.com/wp-content/uploads/2010/06/1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Caro diario</p>
<p>La mamma quando arriva la fine dell’anno scolastico è sempre molto nervosa. Va in giro per casa urlando <em>porca miseria</em> e <em>chi me l’ha fatto fare</em>.</p>
<p>A dir la verità queste due frasi le dice anche durante tutto il resto del tempo ma in questo periodo di più.</p>
<p>Francy dice che è colpa delle tasse. Glielo ha detto suo padre che fa il commercialista e dice che in questi giorni sono tutti nervosi perché devono pagare un sacco di soldi e cercano il modo di non farlo ma solo i furbi ci riescono, e chi non ci riesce si sente depresso due volte: la prima perché deve pagare e la seconda perché capisce che fa parte dei fessi.<span id="more-1562"></span></p>
<p>Mamma oltre a dire <em>porca miseria</em> e <em>chi me l’ha fatto fare</em> dice anche un sacco di parolacce alla mamma di Iole, solo che le dice  a metà. Per esempio dice <em>quella putt…</em>., o anche quella<em> str….</em> della mamma di Iole . Io ho capito che fa così per non farsi sentire da noi figli, che invece le sentiamo benissimo e anzi, abbiamo pure inventato un gioco che si chiama “indovina la parolaccia”, e che consiste nel trovare le lettere giuste che vanno al posto dei puntini. A questo gioco mio fratello Edo vince sempre. Lui ha sei anni ma di parolacce ne sa già più di me. Questione di talento.</p>
<p>Comunque mia madre ce l’ha con la mamma di Iole per via dei regali da fare alle maestre. A mamma questa cosa non va giù perché secondo lei è uno spreco fare tutti quei regali  (Natale, Pasqua, compleanni, una volta anche Halloween, però solo una volta perché la maestra Carla si è offesa, pensava che fosse per via del bitorzolo peloso che ha sul mento).</p>
<p>“Il fondo cassa deve anche servire a comprare la carta igienica.Compriamo dei libri piuttosto!&#8221; ha urlato mamma.</p>
<p>“Ma sei proprio fissata con la carta, tu!” ha risposto l’altra.</p>
<p>Secondo Iole è tutta una questione di materiali.</p>
<p>Per esempio sua madre si mette sempre una canottiera di paillettes e le scarpe dorate, invece la mia ha le collane fatte con le ghiande. Si capisce che non possono andare d’accordo.</p>
<p>Io non lo so se Iole ha ragione, so solo che come regali mi fanno schifo sia i libri che lo scopino per il bagno in argento che abbiamo dato alla maestra a Natale.</p>
<p>Dopo la figuraccia di Halloween avrei volentieri evitato, ma non c’è stato verso. Le abbiamo dovuto consegnare lo scopino a mensa, cantando <em>“veniiiiite fedeeeeeli”</em> mentre Tremendilla faceva  il controcanto : <em>&#8220;al ceeeessoooo&#8221;</em>.</p>
<p>Però stavolta mamma è decisa ad andare fino in fondo nella sua battaglia. Ieri ha quasi convinto Algidilla Melacredo, la moglie dell’assessore, ad adottare un bambino a distanza, con la scusa che pure il sindaco (che è del suo partito) ha detto che bisogna fare regali solidali.</p>
<p>“Solidali? cioè che non si rompono? &#8221; Ha chiesto mio fratello, che a parte le parolacce  ha un vocabolario ancora piuttosto limitato.</p>
<p>&#8220;No tesoro&#8221;  ha detto mamma tutta dolce &#8221; solidali nel senso di solidarietà , di fare del bene agli altri. Ci sono posti nel mondo dove i bambini a causa della guerra hanno perso le gambe, le braccia. E anche quelli che si sono salvati non hanno acqua, né medicine, né cibo, né carta igienica…&#8221;</p>
<p>&#8220;mamma quella veramente non ce l’abbiamo neanche noi &#8220;  ho detto io</p>
<p>C’è stato lungo un momento di silenzio, poi mamma ha ricominciato ad andare in giro per casa urlando <em>porca miseria</em> e <em>chi me l’ha fatto fare.</em></p>
<p>A quel punto Edo si è girato verso di me e ha detto: &#8220;ma se lo adottiamo è come se fosse nostro quel bambino?&#8221;</p>
<p>&#8220;Beh sì, in un certo senso&#8221; ho risposto</p>
<p>&#8220;Allora speriamo che ce ne diano uno di quelli interi. Altrimenti tutto sommato era meglio lo scopino.&#8221;</p>
<p>tuo</p>
<p>Enrico</p>
<p>leggi anche le altre puntate</p>
<p><a href="http://www.piattinicinesi.com/libro-cuore-unedizione-aggiornata-2/">puntata 1</a></p>
<p><a href="http://www.piattinicinesi.com/libro-cuore-un%E2%80%99edizione-aggiornata/">puntata 2</a></p>
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		<title>ars intortandi matrorum &#8211; come approfittarne e vivere felici lo stesso</title>
		<link>http://www.piattinicinesi.com/ars-intortandi-come-approfittarne-e-vivere-felici-lo-stesso/</link>
		<comments>http://www.piattinicinesi.com/ars-intortandi-come-approfittarne-e-vivere-felici-lo-stesso/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 May 2010 12:22:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piattins</dc:creator>
				<category><![CDATA[le mammiadi: un'epica moderna]]></category>
		<category><![CDATA[sono invasa dagli alieni]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[figlio filosofo]]></category>
		<category><![CDATA[piccolo power]]></category>
		<category><![CDATA[satira mammesca]]></category>

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		<description><![CDATA[-       Mamma, potresti chiamare la nonna?
-       Sì, certo. Ma perché? Le devi dire qualcosa?
-       Mi voglio mettere d’accordo per andare a dormire da lei, stasera
-       Anche io ci voglio andare…
-       Ma…va bene, a nonna farà piacere, credo…
-       Evviva!
-       Ragazzi, vi vedo molto entusiasti all’idea…quasi troppo entusiasti. Ma…vi ho fatto qualcosa?
-       Ma no mamma, certo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.piattinicinesi.com/wp-content/uploads/2010/05/Si_mangia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1506" title="Si_mangia" src="http://www.piattinicinesi.com/wp-content/uploads/2010/05/Si_mangia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>-       Mamma, potresti chiamare la nonna?</p>
<p>-       <em>Sì, certo. Ma perché? Le devi dire qualcosa?</em></p>
<p>-       Mi voglio mettere d’accordo per andare a dormire da lei, stasera</p>
<p>-       Anche io ci voglio andare…</p>
<p>-       <em>Ma…va bene, a nonna farà piacere, credo…<span id="more-1505"></span></em></p>
<p>-       Evviva!</p>
<p>-       <em>Ragazzi, vi vedo molto entusiasti all’idea…quasi troppo entusiasti. Ma…vi ho fatto qualcosa?</em></p>
<p>-       Ma no mamma, certo che no! Ma poi scusa, non sei contenta?</p>
<p>-       <em>Contenta?</em></p>
<p>-       Puoi startene una serata in santa pace.</p>
<p>-       Fare la dieta senza nessuno che ti mangia la cioccolata davanti agli occhi&#8230;</p>
<p>-       &#8230;lavorare tutta la sera senza farci le coccole</p>
<p>-       <em>Beh in effetti…E’ solo che non capisco se  quello che mi state dicendo </em><em>è una cosa bella o brutta</em></p>
<p>-       E’ bella, è bella…. Fidati!</p>
<p>-       E non ti preoccupare se adesso non capisci…un giorno capirai!</p>
<p>La cosa bella di passare molto tempo con i propri figli è che ogni tanto non vedono l’ora di sbarazzarsi di te.</p>
<p>Ma sanno passarti il messaggio con uuan finezza che ricompensa della fatica spesa per convincerli ad andare a letto presto, lavarsi i denti e limitare il tempo davanti alla playstation.</p>
<p>(Io comunque non ho dovuto aspettare tanto per capire. Li ho lasciati dalla nonna, e sono andata  al cinema.)</p>
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		<title>Pensierino del giorno: grandi donne</title>
		<link>http://www.piattinicinesi.com/pensierino-del-giorno-grandi-donne/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 09:42:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piattins</dc:creator>
				<category><![CDATA[le mammiadi: un'epica moderna]]></category>
		<category><![CDATA[satira mammesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna
Dietro una grande donna può anche non esserci nessuno
Ma se questa grande donna ha dei figli
Dietro di lei è meglio che ci sia
Un grande uomo
Una grande nonna
O, almeno, una grande tata.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna</p>
<p>Dietro una grande donna può anche non esserci nessuno</p>
<p>Ma se questa grande donna ha dei figli</p>
<p>Dietro di lei è meglio che ci sia</p>
<p>Un grande uomo</p>
<p>Una grande nonna</p>
<p>O, almeno, una grande tata.</p>
]]></content:encoded>
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