scrittori's tag archives

solo due parole sul brivido della scrittura

Tra una gara di piscina e l'altra, ieri, di corsa, sono andata a cercare in libreria "Come si scrive un giallo" di Patricia Highsmith. Ne avevo bisogno perché in questi giorni con la scusa di parlare di Amelia sono in giro a parlare di gialli e altre cose con i bambini. E avevo bisogno di materia viva da cui trarre ispirazione. E questo è materia viva . E'uno di quei preziosi libri di scrittori che scrivono della scrittura. Così come sono preziosi i libri di scrittori che scrivono di lettura. Ha...

Come un amuleto

"No, non ho patria fuori da queste nubi evaporate dai laghi della poesia. Accoglimi, veglia tu su di me lingua mia, casa mia ti appendo come amuleto al collo di questo tempo, sgorgano in tuo nome i miei desideri non perché sei la struttura, il padre e la madre, ma perché sogno di ridere e di piangere dentro di te, di tradurre le mie viscere, di aderire a te, tremare e sbattere le mie membra come finestre in preda a un vento uscito ora dalle dita di Dio" Questi versi di Adoni...

Di Corazze e Mulini

Mi chiedono molti perché io non stia scrivendo. La domanda è legittima, ma come direbbe qualche amico matematico, malposta. Perché io sto scrivendo eccome, ma non sul blog. Da quando ho aperto questa piattaforma, questa stanza tutta per me, come mi piace chiamarla, sono successe tante cose. Ho capito per esempio che non sarebbe stato possibile continuare a lavorare come avevo fatto negli ultimi anni, e che avrei dovuto prendere un'altra direzione, anche se non sapevo bene quale. Ho dovuto far...

Manuale di sopravvivenza della mamma scrittrice

Ero in debito di post  l’altra sera e mi sono messa a leggere fino a tardi saltando da un blog all’altro, finché non sono incappata in un appello di Wonder. Ironico, come al solito, ma anche vagamente ansioso. Perché si chiedeva:  ce la farò? Ce la farò davvero a scrivere un libro? Senza giri di parole, che non ne abbiamo bisogno, la risposta è….sì. Per lei, per le altre donne che stanno scrivendo, per quelle che vorrebbero farlo ma non hanno ancora il coraggio, ho deciso di buttare g...

Come una matrioska

"Sono sempre stata tormentata dall’immagine della molteplicità degli io. A giorni lo chiamo ricchezza, e giorni invece mi sembra una malattia, una proliferazione pericolosa come un cancro. La prima idea che mi ero fatta della gente che mi circondava era che tutti loro fossero coordinati da un intero, mentre io ero composta di una moltitudine di io, una moltitudine di frammenti." Questa frase l’ho letta sul Diario di Anaïs Nin (il primo, quello degli anni 1931-34) e se lei fosse stata ancora...