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Bologna e i libri per ragazzi

Sono stata alla Fiera del Libro per Ragazzi. Un giorno solo, andata e ritorno. Non proprio la cosa più intelligente da fare, ma l'unica possibile. Prendere o lasciare, e io ho preso. Da questa giornata torno con molte riflessioni. Alcune nuove, altre piuttosto scontate, o almeno già sentite. Ma a volte anche le cose già sentite vanno risentite, per capirle meglio. E così, senza tirarla troppo per lunghe, ecco la lista. 1. Un sacco di discussioni vertono sulla questione della specificità de...

solo due parole sul brivido della scrittura

Tra una gara di piscina e l'altra, ieri, di corsa, sono andata a cercare in libreria "Come si scrive un giallo" di Patricia Highsmith. Ne avevo bisogno perché in questi giorni con la scusa di parlare di Amelia sono in giro a parlare di gialli e altre cose con i bambini. E avevo bisogno di materia viva da cui trarre ispirazione. E questo è materia viva . E'uno di quei preziosi libri di scrittori che scrivono della scrittura. Così come sono preziosi i libri di scrittori che scrivono di lettura. Ha...

Lavorare da casa: una guida per non soccombere (cap 1)

Introduzione Lavorare da casa ha i suoi vantaggi, specialmente se abiti in una città come Roma (lasciatevelo dire da una che per anni si è fatta una media di due ore e mezza di traffico al giorno). Ma ha anche le sue insidie. Ce ne sono di vari tipi, e raccoglierle in un unico post è impossibile. Per questo ho pensato a una serie. Ma non fatevi illusioni. Non troverete un manuale all’americana, pieno di buoni consigli. Piuttosto una guida piattinesca di sopravvivenza, che vi spiega cosa...

Come una matrioska

"Sono sempre stata tormentata dall’immagine della molteplicità degli io. A giorni lo chiamo ricchezza, e giorni invece mi sembra una malattia, una proliferazione pericolosa come un cancro. La prima idea che mi ero fatta della gente che mi circondava era che tutti loro fossero coordinati da un intero, mentre io ero composta di una moltitudine di io, una moltitudine di frammenti." Questa frase l’ho letta sul Diario di Anaïs Nin (il primo, quello degli anni 1931-34) e se lei fosse stata ancora...