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Come una matrioska

"Sono sempre stata tormentata dall’immagine della molteplicità degli io. A giorni lo chiamo ricchezza, e giorni invece mi sembra una malattia, una proliferazione pericolosa come un cancro. La prima idea che mi ero fatta della gente che mi circondava era che tutti loro fossero coordinati da un intero, mentre io ero composta di una moltitudine di io, una moltitudine di frammenti." Questa frase l’ho letta sul Diario di Anaïs Nin (il primo, quello degli anni 1931-34) e se lei fosse stata ancora...

stupiscimi

L’inverno è fatto per dormire, accumulare grasso sulle cosce e raccogliere energie, noci e nuova creatività. Piattins, se potesse, in questo inverno si stenderebbe sul divano a leggere, con calma, un romanzo lungo, di quelli che devi assaporare lentamente, di quelli che se li leggi dieci volte scopri dieci storie diverse, angoli nascosti, pieghe inusuali, risvolti vagamente torbidi. Si metterebbe allora una brocca di tè caldo a fianco. E meditando, gli occhi fissi al soffitto, analizzerebbe ...

“Chiamatemi Smail” A Literary Nightmare

- Piattini, ehi Piattini!-Chi è chi mi ha chiamato?-Sono io, Smail.- No Smail per piacere ancora tu, lasciami dormire, ho un arretrato di sonno…- Ma Piattini, non puoi dormire adesso, ti devo dire una cosa…- Una cosa, a quest’ora? No, guarda Smail che tu non hai capito. Tra di noi è finita. Non abbiamo più niente da dirci. Il romanzo è stato rilegato e spedito, adesso ho altro da fare. Domani mattina devo aiutare la maestra Enrichetta a fare il presepe vivente, ho due ceste di panni da stirare, ...