Telemarketing, una telenovela da brivido (4)

4 puntata
la disfatta

Piattini, temprata da mesi di telefonate a tutte le ore del giorno e della notte, pensa ormai di essere pronta ad affrontare la prossima offerta di canone bloccato o surgelamento del marito con l’atteggiamento giusto: un misto di pazienza, ironia, fredezza e comprensione del precario compagno di lotta.
Pensa che niente la potrà ormai turbare.
Pensa.
Driiiiiiinnnnnn.
“Pronto, sono Piattini, mi dica pure io l’ascolto con gentilezza ma comprare no non compro niente”
“silenzio”
“Pronto, ho detto che sono Piattini, mi dica pure….”
“tatatatata…questo è un messaggio registrato. se vuole avere notizie sul canone bloccato prema uno, se vuole avere notizie sullavendita di vini a domicilio prema due, se vuole avere notizie sull’aspiratore aspiraguai prema tre…”

Piattini trema di rabbia. Oltre allo sfruttamento del personale, all’accorpamento dei call center, alla delocalizzazione del lavoro, alle paghe da fame, al martellamento dei piattini rotanti, adesso anche il messaggio registrato.
E il piacere di prendrsa con al signorina del call center, dov’è?

5 puntata
il contrappasso

“Ehi Piattins, come va?”
“Bene, amica abc, e tu?
“Benissimo. Senti ti ricordi il CV che mi hai mandato?”
“Beh, più o meno. te l’ho mandato tre mesi fa….”
“Senti ma mi dicevi che al dispensatore non ci stai più vero?”
“No, no, lasciato”
“E che stai
cercando un part time, vero?”
“Sì, esatto”
“Be’ guarda ho un’amica che lavora alla Tisistemoio, le ho fatto leggere il tuo cv ed è rimasta impressionata”
“Ah, davvero? mi fa piacere…”
“Hai un sacco di esperienze, lavoro all’estero e parli correntemente tre lingue…”
“Beh, sì, in effetti”
“Allora dai, vieni a trovarmi domani che ti propongo qualcosa…”
“Ma di che si tratta”
“Una cosa carina, a contatto con il pubblico, so che ti piace”
“Sì, dipende, sai io ho un carattere strano”
“Ma che strano strano. Sei perfetta, e poi tu parli bene, hai una voce simpatica”
“Una voce simpatica? e che c’entra la voce? guarda che se è un lavoro da speaker lascia perdere che sono un disastro”
“No, no, è un lavoro al telefono”
“Al telefono tipo?”
Al telefono tipo….hai presente sondaggi, raccolta opinioni, statistiche, nuovi clienti”
“Amica abc, ma è un call center!”
“Call center, Piattì, sì se vuoi è un call center, ma de livello”
“Ma io, la laurea, il lavoro all’estero….”
“Ah Piattì, prendere o lasciare, c’ho una lista qua davanti di gente che me stà a pregà per avere stò lavoro e tu fai la preziosa. Sti’ intellettuali, che palle!”
Clic
Clic?
“Amica abc??????”
tu tu tu tu tu……

Piattini rimane lì, con il telefono in mano, a interrogarsi sulla vita.

E purtroppo trova anche le risposte.

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28 Responses to “Telemarketing, una telenovela da brivido (4)”

  • Bella Proff! says:

    La pazienza è la virtu’ dei forti, non ti arrendere. Con affetto e soliarietà

  • lisa2007 says:

    Piattini cara, purtroppo uscire dal mondo del lavoro, come ho fatto anche io e come fanno tante chi per scelta o chi per destino/sfiga/necessità, significa poi ripartire di nuovo daccapo. A meno che una non sia libera professionista, si riparte. Si riparte perchè si hanno dei figli da seguire, perchè uscire anche solo per poco vuol dire scendere dal treno e poi risalirci quando è in corsa è un’impresa. Si riparte da zero perchè quando sei fuori sei fuori.Ma una mia amica ha ricominciato con il call center, e si è ritrovata quadro di una grande azienda dopo pochi anni.Non abbattiamoci.un abbraccio.

  • Rita says:

    Volevo scriverti un commento ma era davvero troppo lungo e quindi ho deciso di farci un post sul mio blog, mi farebbe piacere che tu ci facessi un salto. In bocca al lupo piattini, so che non è facile soprattutto quando si è studiato e lavorato tanto, ti auguro di trovare presto la Tua nuova strada. un abbraccio

  • emily says:

    ma cavolo avevo scritto un commento e adesso nn lo leggo più. aspetto un po’ e poi lo rifacico vediamo se ritorna dal giro nell’etere che sta facendo

  • piattinicinesi says:

    non vi preoccupate. se anche lavorerò in un calla center non mi sentirò sminuita per questo, anzi…

  • Raperonzolo says:

    Piattini, ecco, vedi io quando lasciai il lavoro “figo” e poi mi resi conto che con uno stipendio solo non campavamo, per trovare un part-time su misura alla vita di mamma sono finita in un call centre. Ora mi aspetta la work-challenge-part-two: un lavoro dignitoso, socialmente utile, part-time e a misura di mamma. Teniamo duro, Piattini, ce la faremo!!!

  • Eva Ricciuti says:

    ….e io che il lavoro figo non l’ho nemmeno accettato perchè è arrivato nel momento in cui dovevo firmare il mutuo per casa e mi offrivano un contratto a progetto per due anni contro un tempo determinato dell’azienda in cui lavoro da anni e che magari mi cambia forma di contratto ma non mi manda via di sicuro… la vita è dura e triste. Scusate, mi squilla il telfono: Assistenza ….. buongiorno, sono eva come posso aiutarla?

  • serialmama says:

    sul senso della vita dovrebbe interrogarsi la tua amica abc, amica poi… ;-)

  • luviluvi says:

    In bocca al lupo!

  • fioridiarancio says:

    Ho letto tutte le puntate di fila, una dopo l’altra…aspetto quando ci racconterai come sarà dall’altra parte del telefono…in bocca al lupo per tutto.Fioridiarancio

  • wwm says:

    A me fa paura pensare al rientro al lavoro.Credo mi ritroverò nella tua stessa posizione e sì cavolo è vero accontentarsi…ma è anche vero che uno pensa agli anni di studio (quanto studio!!!), alle lingue studiate, agli stage, alla fatica e poi si è lasciato il lavoro per stare con i figli…dico, MICA PER ANDARSENE IN VACANZA UN PAIO DI ANNI!Piattins, da tieni duro!

  • ganja says:

    no, piattini, non cedere, ti prego!! non potrei sopportare di essere sgarbata con una che potresti essere tu!!

  • zauberei says:

    PIattina carase sei in tempo RESISTIse non sei alla canna del gas NON CI ANDARE.E’ tremendo.E’ odiosoOh si che ti senti sminuitaoh si che è un lavoro di cazzo.Un lavoro di cazzo con grandissima capacità di vincolo.E quoto serial.

  • Silvia says:

    Dura vita per gli intellettuali ahahhaha!Annina, ti ho mandato un messaggio su FB.Silvia

  • Verde says:

    oh piattini, io ti auguro tanto di riuscire a fare una cosa che ti diverte…

  • bstevens says:

    diamine, piattini. ma a te che ‘mporta? tu sei fatta per scrivere, tu-tu-tu. capito??? aspettiamo il romanzo. smack

  • serialmama says:

    piattina, sei stata sequestrata in un call center? :-)

  • alleg67 says:

    in bocca al lupo!!tieni duro!!

  • lemoni says:

    Pronto Signora Piattini? Sono zattere per le mamme aka Gra…che sei in ostaggio del padroncino della BOFROST perchè hai risposto male alla signorina del call center? nun ce fa preoccupà…

  • valewanda says:

    e’ la ragione per cui, anche se faccio un lavoro che non mi piace, in un ambiente pessimo, sono sempre lì lì sul punto di mollarlo e poi non gliela faccio, essendo un tempo indet con possibile part time al mio rientro…

  • piattinicinesi says:

    scusate se non ho risposto prima.probabilmente offesi per le mie battutacce sui call center tutti gli operatori telefonici si sono coalizzati per togliermi ogni forma di connessione internet.abbiamo dovuto chiamare noi i call center per ripristinare la rete. ci hanno risposto che manderanno un tecnico fra due settimane. nel frattempo hanno detto a mio marito che avevano preso accordi con me, a me che avevano preso accordi con mio marito, e HANNO DECISO LORO che tipo di contratto avremmo dovuto avere.nel rattempo stasera la rete c’è, e io mi chiedo, è una tregua o la battaglia è vinta?

  • bstevens says:

    ufffff ma sei scomparsa! ci manchi, scrivi!!!!

  • emily says:

    cominciavo a preocuparmi sulla tua asenza adesso sto tranquilla se è solo questione di connessione.il mio commento scomparso diceva che nn esiste un lavoro dignitoso e uno nn dignitoso, ma il modo di farlo.anche mia madre x un certo periodo di tempo ha lavorato in un call center di una mia amica e ti assicuro che nn si sentiva sminuita da essere passata a moglie di imprenditore che entra nel negozio di armani e compra senza chiedere il prezzo a signora che dice ogni 3 minuti: buongiorna, spero di non disturbarla…”; forse questo era anche merito dellamia amica che l’ha sempre fatta sentire brava e importante.ecco il mio commento nn voleva essere questo, lo sapevo che nn riuscivo a riscriverlo.cmq nella classifica degli scocciatori telefonici io metterei x primi quelli che mi chiamano in ufficio ( in media 4 al giorno) x propormi pagine pubblicitarie su foglietti sconosciuti passandoli x opportunità eccezionali.

  • zauberei says:

    Uh terribile questa situazione piattini!Avete risolto?Io dicoalla prossima che riesci a connetterti fai almeno un post con su scritto buh.Eh:)

  • piattinicinesi says:

    @bb hai ragione, scusa@emily non so quale voleva essere il commento, però la storia di tua madre e della amica è bellissima (comunque non male passare dal negozio di armani al call center, il brutto è che non si riesce a passare dal call center al negozio di armani! ;) )))))@zaub buhhhh! (lo so era scontato, ma alla fine sono una donna prevedibile)

  • Verde says:

    piattini cominciavo a preoccuparmiiiiiiiiiiiiidai, vedrai che ti hanno ripristinato tutto, io incrocio le dita, che ormai sono una piattini-dipendente :-)

  • Annachiara says:

    Pensavo che stessi ancora interrogandoti sulla vita….

  • Dug says:

    Cara Piattini, avere la libertà di potersi negare a questi caporali del nuovo millennio è comunque una cosa preziosa. Sapendo quanto vali credo che potrai prenderti presto una rivincita su questa gente…Un abbraccio dug-ant

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