Siamo arrivati in Svezia il 4 agosto, atterrando a Stoccolma la mattina presto, e siamo ripartiti il 20 sera, quindi siamo stati in giro 17 giorni. Non avevamo un itinerario preciso (a parte il fatto che io volevo andare a Vimmerby) e siamo stati a lungo indecisi se andare a nord o a sud.
Alla fine, complice un messaggio di Serena che ci avvertiva: stiamo andando in Dalarna! siamo partiti da Stoccolma diretti a Nord e ci siamo diretti verso il lago Siljan passando da Uppsala, che è deliziosa, e visitando i resti pre-vichinghi di Gamla Uppsala.
Sulla strada ci siamo fermati a vedere le miniere di rame di Falun. In agosto è possibile fare una visita anche la sera, ma vi assicuro che sono molto suggestive anche da fuori, perché hanno lasciato intatte le strutture (case dei minatori, ferrovia) e soprattutto si vede il cratere formatosi dopo un crollo (per fortuna al momento non c’erano i minatori all’interno) e la terra ha tutte le sfumature dell’ocra e del rosso.
Inoltre dopo aver visto Falun guarderete con occhi nuovi le casette rosse che si trovano in tutta la svezia, e che sono appunto dipinte con una miscela di rame, che prende il nome dalla miniera.
In alternativa, o in aggiunta, si può visitare la casa del pittore Carl Larsson. Se guardando le immagini trovate che abbia una certa somiglianza con lo stile Ikea…bene, vedo che cominciate a capire. Comunque in svezia i pittori nazionali sono amatissimi, e danno per scontato che siamo amatissimi e conosciutissimi anche all’estero. (Se avete letto millenium avrete fatto caso che mikael trova spesso nelle case quadri o riproduzioni di quadri di Andres Zorn, per esempio, che è un altro mito nazionale. Anche la sua casa si trova in Dalarna)
Il lago Siljan è un posto molto suggestivo, perché è un lago che si è formato in seguito alla caduta di un meteorite, e la terra del fondale vira al rosso, creando degli effetti di luce spettacolari.
Lì abbiamo passato una giornata insieme a Serena (e famiglia) sulla spiaggia di Rättvik, conosciuta per il pontile più lungo di Svezia (questa cosa dei pontili mi ha fatto impazzire, stanno sempre lì a misurarseli e fare le classifiche). Chiacchiere ( per noi ) e bagno (per i bambini, che io oltre le ginocchia non sono riuscita ad andare).
Un consiglio per visitare il lago è quello di costeggiarlo lentamente, passando dai paesini (Mora, Tällberg e Nusnäs per i cavallini di legno, quelli dell’Ikea, tanto per rimanere in tema) e trovando gli angoli più tranquilli e suggestivi dove passare del tempo seguendo i vostri ritmi.
La sera dormita inquieta nell’albergo di Psycho a Orsa: lo Stadthotel. (non sto esagerando, evitatelo assolutamente, a meno che non dobbiate trovare l’ispirazione per qualche storia di fantasmi)
e il giorno dopo visita al parco nazionale di Orsa Grönklitt : un parco nazionale di nuova concezione, con vaste zone che riproducono l’ambiente naturale degli animali ospitati. Aspettatevi comunque di vedere recinzioni imponenti mentre passate tra le varie zone, ma dai punti di osservazione sopraelevati si ha una vista magnifica e si possono osservare gli animali (lupi, linci, tigri, ma soprattutto orsi) a una distanza incredibilmente ravvicinata. All’interno ci sono anche un paio di caffetterie, ma per una soluzione economica potete portarvi i panini e utilizzare le aeree di picnic. Il parco ha poi una serie di giochi interattivi e di cartelli (in inglese e svedese) grazie ai quali imparerete tantissime cose sugli animali e sul loro ecosistema, e una stanza dei giochi per i più piccoli dove colorare e fabbricarsi una maschera da lupo o da orso.














Insomma, per la Svezia ha fatto più ikea dell’ufficio del turismo.
decisamente, però anche l’editoria ha dato il suo contributo ultimamente
che bello!!!! sana invidia…
Ecco insomma sono stata la lancetta della bussola che vi ha indicato la strada da seguire al bivo tra nord o sud
Ma quando si fanno così tanti chilometri in così pochi giorni, con i bambini, quale è la tecnica migliore? Mettersi in viaggio al mattino e arrivare sul posto per ora di pranzo, girare e poi restare li a dormire, oppure riservare il viaggio al pomeriggio/ sera? Dai su, dacci qualche consiglio da viaggiatrice esperta.
viaggiatrice esperta non so, visto che era tanto che non partivamo. comunque direi che un giro così lungo l’abbiamo potuto fare soprattutto perché i bambini erano grandicelli, con bambini più piccoli limiterei al massimo gli spostamenti in auto, concentrandoli nel primo pomeriggio, quando è più facile che dormano. e poi soprattutto sono importanti le pause, che devono essere pause di gioco. i bambini hanno bsogno di sentire che quello che fanno è gioco, anche se non lo è in modo tradizionale.